Latina: stabilimenti senza una spiaggia: "Non c'è spazio per gli ombrelloni"
Si sono messi a fare i conti i balneari del viale Italia. Non di tutto il viale Italia, ma della prima metà, dalla Bellana a Barriera Margherita, dove prima dell’estate i parcheggi diventeranno tutti a pagamento. Dalle 8 alle 22 da novembre ad aprile e fino a mezzanotte da maggio a ottobre: 50 centesimi all’ora fino a un massimo di 4 euro al giorno in inverno e un euro all’ora fino a un massimo di 5 euro al giorno d’estate.
Venerdì 2 e sabato 3 marzo a Ravenna al Pala De Andrè, la Cooperativa Spiagge Ravenna ripropone un appuntamento tradizionale per la categoria (ma non solo) segna, nonostante la neve e il gelo di questi giorni, una sorta di anteprima per l’apertura della prossima stagione turistica.
Una due giorni densa di appuntamenti e incontri rivolti alle attività balneari, turistiche e dei pubblici esercizi e per presentare le novità per la stagione.
“Non siamo innamorati delle nostre idee, anzi siamo aperti a qualsiasi proposta che possa salvare le imprese balneari. A patto che sia realistica e concreta”. Queste le parole di Riccardo Borgo in apertura dell’Assemblea unitaria a Balnearia organizzata da SIB-Confcommercio, Fiba-Confesercenti e Oasi-Confartigianato dal titolo: “Imprese balneari: prospettive per la prossima legislatura”.
Bibione lancia questa sfida e punta ad una spiaggia sempre più libera dal fumo.
Dopo la conferma del divieto sulla battigia, ossia dalla prima fila di ombrelloni fino al mare, quest'anno la località balneare veneta concentra la sua attenzione anche nei confronti dei turisti presenti all'interno degli stabilimenti balneari.
Il Sindacato partecipa alla 19esima edizione di Balnearia, la spiaggia del futuro (complesso Fieristico di Carrara dal 25 al 28 febbraio 2018).
Programma:
L'associazione di categoria tende la mano alla titolare dello stabilimento devastato dalle fiamme in vista della prossima stagione estiva.
Il Sindaco di Tarquinia, Pietro Mencarini, ha firmato un’ordinanza vietando l’uso dell’acqua del fiume Marta sia a scopi umani, che per l’abbeveraggio degli animali, per l’attività agricola, pesca e balneazione.
L’ordinanza fa seguito al grave inquinamento del fiume nel territorio di Tuscania che ha provocato la morte di molti pesci. Si attendono i risultati delle analisi effettuate dall’Arpa per l’eventuale revoca.
Negli ultimi 50 anni le spiagge di Trapani ed Erice si sono arretrate di ben 30 metri. In particolare è stato calcolato che nella spiaggia del Lungomare di Tramontana a San Giuliano, in territorio di Erice, la sabbia in appena un anno (tra il 2016 e il 2017), è arretrata di ben 6 metri: da 45 a 39.
La mareggiata aveva creato diversi danni nel ponente cellese, il comune e la Regione hanno così stanziato i fondi. Interverranno anche i Bagni Marini.